| 07 February 2012
Spiacenti ma la traduzione di questo contenuto non è al momento disponibile! Provvederemo prima possibile... Torna a visitarci!Nell’articolo del mese scorso, quando ho parlato della difficoltà che spesso si fa a mantenere il cuore nell’Amore anche quando le cose non vanno secondo i tempi e nei modi che vorremmo, non ne avevo ancora fatto un’esperienza forte come quella che sto facendo in questi giorni in cui..nevica!

E già, perché la neve ci sta la notte di Natale, magari non troppo prima di mezzanotte altrimenti ci impedisce di uscire per andare a messa. Qualche fiocco è anche la giusta scenografia per una passeggiata romantica tra le lucine accese degli alberi, ma che si possa camminare bene e, cadendoci addosso, non ci bagni troppo. E’ bello vederla cadere in abbondanza in montagna, ma se siamo li per la settimana bianca, che non sia una bufera troppo forte da impedirci di sciare. Se proprio deve farlo, che nevichi pure la domenica sera purché il lunedì, visto che non si va a scuola, non faccia troppo freddo per uscire a giocare!
E invece la neve arriva quando Natale è passato e sceglie modi e tempi che ci sorprendono, ci disarmano e ci disorientano.
E all’improvviso: speravi che le previsioni sbagliassero e invece ti ritrovi a non essere più in grado di uscire quando e come vorresti, a veder cambiare tutti i tuoi programmi, saltare appuntamenti che mai avresti saltato, rinunciare a vedere persone che eri certa di vedere, annullare partenze, posticipare rientri. Allora provi a fare programmi alternativi, come approfittare dello stare bloccato in casa per lavorare un po’ o approfittare per fare quelle telefonate che rimandi da troppo ma a causa della neve salta la corrente e la rete non prende bene. Meno male che c’è anche qualche impegno faticoso che grazie alla neve salta, altrimenti sarebbe dura davvero!
Ed ecco come una lunga nevicata si trasforma in una significativa prova di fede, un esercizio affatto semplice di consapevolezza di chi siamo, chi è il Dio della nostra vita, su quali certezze stiamo costruendo, quanto pronti e vigilanti siamo rispetto all’imprevisto.
E allora approfitti della situazione per cambiare gli atteggiamenti del cuore e rettificarli lì dove vedi che è utile.
Innanzitutto cominci ad ascoltare le previsioni con maggior fiducia e ad organizzare i nuovi programmi tenendole più in considerazione, crescendo nella consapevolezza che, se è vero che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, ci sono occasioni in cui la fiducia è la strategia più furba, soprattutto se si tratta di fidarsi di persone che in quel campo specifico ne sanno più di te.
Inizi a fare i conti col fatto che anche solo uscire di casa, prendere la macchina e andare dove vuoi, non è la cosa più scontata del mondo e rispetto alla certezza di essere libero di farequello che vuoi quando vuoi, inizi a rifletterci un po’ e all’improvviso, il potere che ti sembra di avere sulle tue scelte, lo riconosci come un prezioso dono dell’Amore.
Impari a dare un nuovo valore a ciascuno degli incontri che sono saltati e soprattutto alle persone che avresti dovuto incontrare. Impari a renderti conto dell’importanza di non rinviare cose che avresti potuto fare prima e a ringraziare Dio per aver fatto quella cosa, essere andata a trovare quella persona giusto in tempo.
Fai i conti con le sensazioni interiori che ti provoca il veder cambiare programmi che sembravano certezze e renderti conto che l’Unica Certezza è dentro di te.
E se salta la corrente o non c’è rete, dovrai imparare a stare con chi è in casa con te in modo nuovo, come non saresti stato se avessi potuto scegliere e imparare l’arte dell’”esserci” quando non c’è qualcosa di specifico da “fare”. E se in casa sei solo, puoi approfittare per esercitare un’arte ancora più importante che è quella di stare in silenzio, ascoltare e ascoltarti.
Ecco come una semplice nevicata diventa un’occasione da non perdere per renderci conto di quanto piccoli siamo, di quanto poco basta per farci passare dall’essere il dio della nostra vita al ritrovarci col cuore in ginocchio a pregare Dio, perché chi sente troppo freddo non muoia, chi è uscito in macchina riesca a tornare a casa, chi non ha riscaldamento o luce trovi al più presto un rimedio, chi è in gravi difficoltà a causa della neve possa risolverle.
E qualunque sia la categoria a cui apparteniamo, quella di chi la neve la ama perché dinanzi all’imprevisto è pronto o quella di chi la odia perché deve ancora prepararsi meglio, possiamo star certi che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio.




