Centri di Ascolto

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Il lavoro di sensibilizzazione e di prevenzione che compiono i membri della Comunità porta inevitabilmente ad aprire centri di ascolto, punti di contatto, per le persone che sono già state incontrate. Moltissimi ragazzi raggiunti nei locali, nei punti di ritrovo e di divertimento notturni dove passano molte ore, toccati da un fugace contatto con qualche ragazzo delle comunità, chiedono di incontrare in modo più costante qualcuno con cui scambiare un confronto e attivare un’amicizia.

Spesso questi centri precedono l’apertura di una struttura di accoglienza e contemporaneamente continuano il loro servizio particolarmente utile in questo momento storico di forte insicurezza sociale. La loro collocazione è o all’interno ella struttura che ospita la comunità o in realtà parrocchiali o in edifici autonomi.

L’attività principale è proprio quella dell'ascolto delle persone che vi accedono: sono soprattutto giovani soli, emarginati, senza punti di riferimento, la cui necessità è quella di trovare qualcuno disposto ad ascoltarli nelle loro storie spesso dolorose o confuse.

Per le attività che svolgiamo è facile che nei nostri centri affluiscano ragazzi con problemi di tossicodipendenza o di altre forme di dipendenza, tuttavia tantissime sono le richieste di persone che vivono una qualsiasi forma di disagio.

Il centro di ascolto è dunque una porta aperta al territorio che si caratterizza principalmente nelle seguenti funzioni:

  • Accoglienza: Accogliere incondizionatamente la persona nella sua realtà senza alcuna distinzione né pregiudizio è il primo indispensabile passo verso una prima comunicazione costruttiva;
  • Ascolto: Sono migliaia gli operatori - in gran parte volontari - che, a nome della comunità, si impegnano ad ascoltare e "leggere" con attenzione i racconti di sofferenza. Un servizio non necessariamente professionale, ma che nasce da un mandato della comunità;
  • Orientamento: I messaggi impliciti ed espliciti della società attuale sono spesso illusori e creano nelle persone delle attese che poi vengono smentite aumentando in esse il disorientamento e la confusione: i volti carichi di sofferenza esprimono la complessità dei problemi che si trovano a vivere. Ecco l’urgenza di operatori capaci di ascoltare con amore e di orientare verso soluzioni positive;
  • Collegamento di rete: La comunità sociale e quella religiosa sono due risorse fondamentali spesso trascurate nei percorsi di soluzione al disagio. Il territorio, carico di risorse e di reti di solidarietà (se ben conosciuto!), può diventare il luogo adatto per accompagnare le persone alla ricerca di risposte.