| 03 Gennaio 2012
Non ci dispiacerebbe in questi giorni essere a Betlemme, davanti alla famosa mangiatoia... Certo un luogo tanto inadatto per la nascita di un Bambino, ma questo luogo così inospitale diventa incredibilmente accogliente: c'è spazio per una famiglia, per i pastori, per gli angeli, per i Magi, per chi sta cercando una luce, anzi la Luce. Questa luce attira tutti, accoglie tutti.
Chissà quanta gente passerà anche questo Natale senza ricevere un vero regalo, quello che ti cambia davvero la vita! Chissà quanta gente resterà al buio perchè non sa dove trovare la Luce che ti illumina e ti scalda dentro! Ma si può fare qualcosa.
C'è una splendida canzone di Ralph McTell, The streets of London, che dice:
Come puoi dirmi che sei solo e che per te il sole non splende? Lascia che ti prenda per mano e ti porti per le strade di Londra: ti mostrerò qualcosa che ti farà cambiare.
Hai visto il vecchio nel mercato ormai chiuso che dà calci a un giornale con le sue scarpe consumate? Nei suoi occhi non vedi nessun orgoglio...
Hai visto la vecchia ragazza che cammina per le strade di Londra? Sporco nei suoi capelli e i vestiti strappati, porta tutta la sua casa in due sacchetti della spesa...
Hai visto nel caffè quell'uomo che siede sempre da solo? Guarda il mondo dal bordo della sua tazza di the e ogni the dura un'ora... poi torna a casa da solo.
Hai visto il vecchio fuori dalla missione dei marinai, la memoria che svanisce insieme ai nastrini delle medaglie che indossa? Nella nostra città d'inverno la pioggia piange un pò di pietà per un altro eroe dimenticato e per un mondo che non se ne cura.
Così, come puoi dirmi che sei solo e che per te il sole non splende? Lascia che ti prenda per mano e ti porti per le strade di Londra: ti mostrerò qualcosa che ti farà cambiare.
Se vogliamo davvero essere a Betlemme, possiamo andare per le nostre strade, a caccia di solitudini da accogliere. Lì incontreremo Gesù e la sua Luce, per le strade delle nostre città, del nostro vicinato, della nostra famiglia. Per le strade del nostro cuore, che muore dalla voglia di accogliere per poter essere a sua volta accolto e tornare così bambino.




