E vide e credette!

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Cristo è Risorto! Alleluia” Siamo davanti all’evento più grande della storia e che dà finalmente una risposta non fatta di parole e prediche alle nostre più profonde domande: Perché la morte? Perché la sofferenza? Che ne sarà quando morirò? Come farà un Dio a perdonare tutte quelle che ho fatto? Il Padre ti ha risposto resuscitando il Figlio con lo Spirito Santo! La morte è vinta. Ogni morte, sofferenza è vinta. Ha pagato tutto Lui per te, basta che accogli! E’ sceso talmente in basso, fino agli inferi, per dimostrarti che non esiste punto più basso nella vita di nessun uomo di quello dove Lui è già stato ed è disposto a tornare anche oggi per tirarti fuori. La Sua Gioia è costata il suo sangue… Se oggi non vivi questo giorno nella gioia, se mancasse questa gioia, questo cuore partecipe… sarebbe come un cadavere congelato: apparentemente c’è tutto, ogni parte del corpo, ma manca la vita!
Non è una grande cosa credere che Cristo è morto. Lo credono anche i pagani, i giudei… tutti credono che Cristo è morto! La fede dei cristiani è la resurrezione di Cristo! Questa è una grande cosa: credere che egli è risorto! (S.Agostino)
Chi nega la resurrezione afferma che non è un fatto storico. Ma anche noi infatti crediamo questo. C’è una differenza tra la parola reale e storico: storico è ciò che accade nello spazio e nel tempo e può essere accertato scientificamente; reale è un evento carico di significato, ma che va al di là di ciò che è visibile e quantificabile o misurabile: ad esempio, l’amore tra due persone è molto reale ma non rilevabile. Quello che si manifesta, come nell’amore, sono tracce storiche, come “segni d’affetto” la vita in comune, ecc… che andranno interpretati… come oggi noi facciamo coi racconti evangelici della risurrezione. La resurrezione non ha analogie con le nostre esperienze perché è frutto della straordinaria potenza di Dio: è una novità assoluta! Sfugge alle leggi dello spazio e del tempo, alla nostra esperienza quotidiana… Eppure ha lasciato delle tracce che possono aiutare anche il nostro intelletto a muovere il cuore per credere:
  • Senza la resurrezione non si spiega il cambiamento avvenuto nei discepoli. Pensiamo al passo dei discepoli di Emmaus (Lc 24,21). Da una speranza morta non nasce una fede viva. I discepoli in tutti i vangeli appaiono critici, scettici e increduli. Non si giustificherebbe come dalla paura ad affrontare il sinedrio passino ad affrontare la morte come martiri. Passano dalla paura all’eroismo e questo può esser solo per aver visto il Signore.
  • Altro punto è la sobrietà dei vangeli che, se avessero inventato, avrebbero aggiunto particolari vittoriosi come un’apparizione ai nemici per avere una “vendetta”. Questi racconti compaiono nei vangeli apocrifi, ma non in quelli canonici
  • Il furto del cadavere di Gesù è impensabile: la profanazione era proibita dalla legge ebraica e romana, c’erano delle guardie
  • La sua tomba era conosciuta e corrispondeva all'uso di quel tempo che le donne visitassero la tomba di un defunto. Non si può negare che alcune donne siano andate, ma la scoperta del sepolcro vuoto da parte delle donne e non degli apostoli, non può essere fatta risalire a una trovata apologetica della chiesa primitiva, per avere una testimonianza della risurrezione di Gesù. All’epoca contava solo la testimonianza di due testimoni come minimo e dovevano essere maschi: le donne a quel tempo non erano ritenute testimoni attendibili e perciò la loro testimonianza sarebbe stata inutile. Questo dà credito ad ogni racconto evangelico!
  • Gv 20, 6-7: come mai dice “vide e credette?” La traduzione che abbiamo è penosa, il testo greco dice: theorei ta othonia keimena koris entetuligmenon (da entulisso) eis ena topon. Dunque entrati vedono la sindone stesa dove si trovava e come se il corpo fosse evaporato, resta orizzontale in quel punto e sappiamo che avvolgeva tutto il corpo sopra e sotto con un’unica bendatura. Sotto di essa c’era il sudario che era sul capo, che invece misteriosamente è stato tolto senza aprire o sindone e si trova avviluppato su stesso separamene dalla sindone: per Giovanni che sapeva come era stato messo Gesù perché era presente, è il segno chiaro che quanto le donne dicono è vero!
Oggi sia “E vide e credette” il nostro punto di partenza per fare “Pasqua”, per passare dai tanti “no” detti fin’ora ad un unico ed eterno “sì” come grazie d’Amore al Suo Amore per vivere d’ora innanzi con lo sguardo proteso al Cielo e portare a tanti cuori ancora chiusi nei sepolcri dell’odio, dell’indifferenza e dell’egoismo… il Paradiso e la pienezza delle Gioia!