Credi nell’amore di Dio per te?


Nel racconto del Battesimo di Gesù dell’evangelista Marco mi colpisce tanto questa Parola: “Tu sei il Figlio mio, l’amato!”. È fantastico questo! Il cielo si apre, lo Spirito Santo scende su Gesù. È Dio che rivela al mondo che Gesù è il suo Figlio, l’Amato. È bellissimo sapere che Gesù è l’Amato, ma è bellissimo sapere che il Vangelo, il Verbo di Dio parla a noi, parla a me; è bellissimo lasciarmi raggiungere da questa parola: anche tu, Chiara, in Gesù, con Gesù, per Gesù, sei figlia mia amata. È questa la grande notizia del cristianesimo: scoprire che Dio è Amore, che Dio ci ama personalmente. Gesù è il Figlio amato, è il Figlio di Dio e noi in Lui siamo figli. “E Dio ha dato il suo Figlio Unigenito perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna”. Siamo chiamati a questa vita nell’amore, siamo chiamati a farci raggiungere dalla pienezza dell’amore. C’è stata in particolare – ero ancora ragazzina – una frase di San Paolo che mi ha raggiunto come una folgorazione e che sottolinea proprio questa verità. Dice: “Io questo vita nella carne la vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato sé stesso per me!”. Il Figlio di Dio ha amato personalmente me! Spesso diciamo: “Dio è amore, Dio ci ama”. Ma scoprire che Dio mi ha amato, ha dato sé stesso per me è un’altra cosa; e se Gesù ha dato sé stesso per noi, fino a che misura si è donato? Su quella croce mi ha amato veramente con un amore infinito come solo Dio può fare, perché ha preso su di sé ogni mio grido, ogni mia ferita, ogni mia angoscia, ogni mia tenebra, ogni mio perché. Ha gridato con me perché per essere questa risposta. Allora, in un mondo in cui elemosiniamo amore (tutti siamo in questa ricerca di amore) ma poi facciamo l’esperienza di essere usati e gettati, scoprire che Dio è il nostro Papà – Abbà Padre, Papino – scoprire che Lui ci ama personalmente, che Cristo mi ha amato fino a dare sé stresso per me, è una scoperta pazzesca. Questa è stata proprio la folgorazione della mia vita! Ma se Dio, se Cristo, mi ha amato fino al punto da dare sé stesso per me, come posso non rispondere a questo amore? Come posso non fare di tutto per fare di ogni attimo un grazie di amore a questo amore? Come posso non cercare di vivere questa realizzazione di amore?

Nel cammino che facciamo in comunità con tanti ragazzi che sono feriti, distrutti proprio da questo nutrirci di consumismo, di ‘usa e getta’ in cui tu sei lì che apri il tuo cuore alla persona amata e poi fai l’esperienza di essere tradito, abbandonato, usato, gettato (tante volte sono ferite profondissime che niente e nessuno riesce a guarire umanamente),  quando ci lasciamo raggiungere da questo: “Tu sei il figlio mio amato, io ti amo”, e riusciamo ad attingere a questa sorgente infinita dell’amore infinito di Dio, facciamo veramente la scoperta di quanto questo Amore guarisca il nostro cuore, di quanto questo amore sia capace di saziare la sete del nostro cuore. Mi colpisce anche che questa stessa Parola la ritroviamo poi in qualche modo in un altro episodio molto importante della vita di Gesù: la Trasfigurazione sul Tabor. Anche qui abbiamo questa voce dal Cielo che dice: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto -e aggiunge- ascoltatelo!”. Che cosa ci richiede questo amore di Dio? Credere nel suo Amore, metterci in ascolto proprio perché Lui ci ama ci porta a percorrere quella via che ci permette di vivere quell’unica vita che ci è stata donata e che è un dono immenso di cui spesso non siamo così consapevoli; ci porta a viverla in pienezza. Quello che mi porto da questo Vangelo è proprio l’esperienza, la scoperta, la riscoperta: “Sono anch’io figlia amata, siamo tutti figli amati; ognuno ha una sua dignità perché ogni figlio amato da Dio è prezioso ai suoi occhi. Voglio vivere in questo modo, voglio rispondere”. E come faccio a rispondere? Ascolta Gesù, resta docile allo Spirito Santo, mettiti in ascolto!

(Intervento estratto dal programma “Sulla Strada” in onda su TV2000 e condotto da Padre Giulio Michelini)